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L’Alta Irpinia inizia dove l’antico fiume Ofanto getta i suoi primi rivoli. È una terra orgogliosa, marginale a quell’altra Campania, “illustrata” dalle cartoline che fanno il giro del mondo.
Pur tuttavia non è meno suggestiva e ricca di richiami in grado di conquistare il visitatore. C’è solo l’imbarazzo della scelta: gli itinerari possibili sono tanti, da quelli naturalistici e ambientali a quelli culturali, da quelli storici a quelli che attraversano le vie della fede in un intreccio di emozioni e scoperte che restituiscono un volto nuovo e ogni volta diverso a questa altra Irpinia.
Da queste parti, poi, il tempo ha scolpito segni così pieni che è possibile ripercorrere a ritroso il corso degli eventi, cosicché la storia e la civiltà vi hanno lasciato tracce di grande fascino. Basterebbero il Parco archeologico dell’antica Compsa o una visita all’ Abbazia del Goleto, per non dire agli splendidi castelli medievali che svettano sui nostri monti oppure alla Mefite, terrificante porta per l’aldilà, per giustificare un soggiorno in Alta Irpinia, terra ospitale e laboriosa dove il carattere fiero degli abitanti ha permesso di conservare usi e tradizioni che spaziano in un ricco corredo etnografico, arricchito dai magnifici prodotti della gastronomia tipica del territorio.

Di tutto questo la Comunità Montana “Alta Irpinia” si fa custode, avvertendo come un dovere la promozione e la valorizzare del patrimonio artistico e ambientale, oltre che quello di cultura, di lingua e di tradizione, di usi e di consuetudini locali, confidando che ciò che ci è stato tramandato possa essere volano per nuove risorse economiche, capaci di favorire nuove opportunità imprenditoriali ed occupazionali.

Notizie dalla Regione Campania



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